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LA SOCIETA' DEGLI ANIMALI ESTINTI DI J. MOORE, UN ROMANZO SULL'ATTIVISMO ANIMALISTA E SULLE SUE CONSEGUENZE

- "Il movimento per i diritti degli animali, l'ecologia estrema, l'eco-femminismo, l'adorazione di Gaia, Madre Terra, la Legge sulle specie minacciate... tutte cose che puzzano di adorazione pagana della natura. O di misticismo orientale. Sono estranee alla nostra prospettiva morale cristiana. [.. .]" Questo libro me l'ha regalato il mio compagno dicendo che la trama sembrava scritta appositamente per me. Purtroppo, però, le prime venti/trenta pagine sono un'accozzaglia di parole e descrizioni pesanti e senza senso per cui avevo addirittura abbandonato la lettura per dedicarmi ad altro. Dopo qualche settimana, però, l'ho ripreso in mano e mi sono dovuta ricredere: la trama inizia ad avere senso, le descrizioni pesanti si diradano come foschia, la storia prende ritmo e fino alla fine procede in maniera abbastanza scorrevole. La trama è semplice: un uomo in fuga trova un sacco abbandonato con dentro una ragazzina in fin di vita e...

INTO THE WEST: A MONUMENTAL CEMETERY FOR PETS IN PARIS

"Regarde ton chien  dans les  yeux et  tu ne pourras pas affirmer qu'il n'a pas d'âme ." - Victor Hugo I'm a cemetery ent husiast. I know, it sounds weird... but for me they are places for exploring human feelings and arts. It's not something linked to a specific religion or to the need to know where I'm gonna end my journey on this planet; to me it's more like finding a quiet place to meditate on life and human passions. My partner and I visit them as often as we can everywhere in Europe, but the one I'm going to tell you about is definitely a bit unusual and I was alone when I visited it. There is a place north of Paris in which time stands still and memories emerge from the shadows of the past: it is called Le cimetière des chiens et autres animaux domestiques . It's located at 4 Pont de Clichy in Asnières-sur-Seine, it's a monumental cemetery for pets and it's easy to reach by public transport. Be careful though, for...

La zuppa svuotafrigo

Avete presente quelle giornate di fine autunno in cui siete stanchi, svogliati...e avete il frigo mezzo vuoto ma pieno di rimanenze varie ed eventuali? O quei periodi dell'anno (tipo Natale) in cui qualche pasto detox non può che farci bene? Ecco, questa zuppa fatta di rimasugli freschi e surgelati trovati in frigo non può che far bene al nostro umore, alle nostre tasche e alla nostra linea! 😋😋 Ed è talmente veloce e personalizzabile da risultare completamente anarchica sia a livello di dosi che di ingredienti! 😆👍👍👌 Cicoria e/o porro, per dire, potrebbero starci alla grande anche se non risultano nella lista degli prodotti che ho usato.  Volendo, si potrebbe anche frullare e trasformarla in una vellutata, ottima se servita con crostini di pane, olio di canapa a crudo e una spolverata di lievito alimentare. Di seguito, comunque, vi elenco brevemente quello che ho usato io, ferma restando la possibilità di variare le dosi (e gli ingredienti) a proprio piacimento. Nel g...

Pasta al pesto di cavolo nero 😋😋😋

  Ormai la mia dipendenza da cavolo nero è nota più o meno a tutti quelli che mi conoscono, per cui ho deciso di condividere la mia ricetta per il pesto. Una volta fatto, si può conservare in frigo per un paio di giorni e magari sfruttarlo per condirci delle bruschette da accompagnare come aperitivo insieme ad un buon rosso. ;)  INGREDIENTI PER 2 PERSONE: 300 g di cavolo nero (solo foglie)  20 g di pinoli 10 noci 2 cucchiaini di semi di canapa 1 cucchiaio abbondante di lievito alimentare olio EVO  2 spicchi d'aglio pepe e peperoncino q.b. un paio di fette di pane raffermo  2 foglie di salvia PROCEDIMENTO: Pulire le foglie di cavolo nero togliendo i gambi, sciacquandole bene e tagliandole a pezzettini. Cuocere il cavolo neo per circa 30/40 minuti in padella con olio, sale, aglio, pepe e peperoncino. Togliere gli spicchi d'aglio e lasciar raffreddare. Una volta raffreddato, mettere nel frullatore il cavolo nero, i pinoli, le n...

Destinazione Crikvenica (con i cani)

Crikvenica è una cittadina vocata al turismo e come tali si presentano i locali del lungomare: mordi e fuggi e con una simpatia e un'attenzione al cliente pari a zero. Il mio errore di valutazione è stato andare la prima settimana di settembre perché avrei dovuto aspettare qualche giorno in più per l'inizio delle scuole. Infatti, era pieno di famiglie e bimbi urlanti. Vista dal tetto del palazzo dove alloggiavo. Quella di fronte è l'Isola di KRK Se siete vegani, scordatevi menù dedicati: dovrete fare la spesa al supermercato o accontentarvi di verdure alla griglia e del contorno tipico croato che è patate e biete (che adoro). Al massimo, potrete chiedere una pizza con verdure senza mozzarella o un risotto alle verdure specificando di non volere il  parmesan  sopra... e sperando non facciano come vogliono, visto che sono riusciti a mettere il pesce anche nelle mie biete (sorvolo sulla discussione che ne è seguita). In pieno centro ho trovato un posto che fa anche fa...

LA VITA DEGLI ANIMALI DI COETZEE E L'INCREDIBILE ATTUALITA' DEL TESTO A 20 ANNI DALLA PRIMA PUBBLICAZIONE

Chi è Elisabeth Costello? La Costello è molte cose: donna, madre, nonna, scrittrice, australiana. Prima di tutto, però, è una fervente vegetariana. Protagonista principale e indiscussa del libro La vita degli animali dello scrittore premio Nobel Coetzee, testo uscito in lingua originale per la prima volta nel 1999, Elisabeth è la voce narrante che risuona nella mia testa in queste ultime due settimane, ossia da quando ho preso in mano il libro in questione. Invitata ad una conferenza sulla letteratura e sul suo lavoro, anziché parlare dei suoi libri decide di spiazzare tutti parlando di animali e dell'utilizzo capitalistico che ne facciamo quotidianamente. Inutile dire che c'è molto dell'autore dentro a questo ragionamento, visto che anch'egli è vegetariano, vive in Australia e i monologhi di Elisabeth non sono che estratti dalle sue conferenze alla Princeton University tra il 1997 e il 1998 in merito alla questione animale. Senza dubbio, è un libro da legge...

Vacanze col cane a Punta Križa, Isola di Cherso (Croazia)

Spiaggia di Punta Križa, passeggiata serale. Aperitivo post-passeggiata coi cani. Esiste un posto nel mio cuore che non mi stanca mai e si chiama Croazia. La frequento da anni, e devo dire che ho sempre trovato una forte tolleranza (tranne in pochi casi) nei confronti di chi viaggia col cane. Ci sono diverse spiagge dedicate ai nostri amati famigli e, tendenzialmente, si trova sempre abbastanza facilmente un appartamento dove alloggiare con loro.  Quest'anno siamo tornati nelle isole di Cherso e Lussino, ma abbiamo alloggiato a Punta Križa. Questo piccolissimo centro abitato conta 30 abitanti in inverno e si raggiunge tramite l'unica strada che si snoda da Ossero ( Osor in croato). Ve lo dico subito: non è un paesino adatto a chi ha paura di insetti o non ama il contatto totale con la natura. Ovunque, infatti, troverete ragni, rondini, martore*, cinghiali e daini (noi ce li avevamo davanti al giardino, ma li abbiamo visti anche in spiaggia e camminar...