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Visualizzazione dei post con l'etichetta diritti animali

LA SOCIETA' DEGLI ANIMALI ESTINTI DI J. MOORE, UN ROMANZO SULL'ATTIVISMO ANIMALISTA E SULLE SUE CONSEGUENZE

- "Il movimento per i diritti degli animali, l'ecologia estrema, l'eco-femminismo, l'adorazione di Gaia, Madre Terra, la Legge sulle specie minacciate... tutte cose che puzzano di adorazione pagana della natura. O di misticismo orientale. Sono estranee alla nostra prospettiva morale cristiana. [.. .]" Questo libro me l'ha regalato il mio compagno dicendo che la trama sembrava scritta appositamente per me. Purtroppo, però, le prime venti/trenta pagine sono un'accozzaglia di parole e descrizioni pesanti e senza senso per cui avevo addirittura abbandonato la lettura per dedicarmi ad altro. Dopo qualche settimana, però, l'ho ripreso in mano e mi sono dovuta ricredere: la trama inizia ad avere senso, le descrizioni pesanti si diradano come foschia, la storia prende ritmo e fino alla fine procede in maniera abbastanza scorrevole. La trama è semplice: un uomo in fuga trova un sacco abbandonato con dentro una ragazzina in fin di vita e...

LA VITA DEGLI ANIMALI DI COETZEE E L'INCREDIBILE ATTUALITA' DEL TESTO A 20 ANNI DALLA PRIMA PUBBLICAZIONE

Chi è Elisabeth Costello? La Costello è molte cose: donna, madre, nonna, scrittrice, australiana. Prima di tutto, però, è una fervente vegetariana. Protagonista principale e indiscussa del libro La vita degli animali dello scrittore premio Nobel Coetzee, testo uscito in lingua originale per la prima volta nel 1999, Elisabeth è la voce narrante che risuona nella mia testa in queste ultime due settimane, ossia da quando ho preso in mano il libro in questione. Invitata ad una conferenza sulla letteratura e sul suo lavoro, anziché parlare dei suoi libri decide di spiazzare tutti parlando di animali e dell'utilizzo capitalistico che ne facciamo quotidianamente. Inutile dire che c'è molto dell'autore dentro a questo ragionamento, visto che anch'egli è vegetariano, vive in Australia e i monologhi di Elisabeth non sono che estratti dalle sue conferenze alla Princeton University tra il 1997 e il 1998 in merito alla questione animale. Senza dubbio, è un libro da legge...

Perché vegan?

Vegan flag. Per tutti il cibo è sia fonte di vita che di socializzazione, un atto che comporta tanto una contaminazione culturale quanto una scoperta sensoriale, soprattutto in alcuni casi. Scelte o esigenze alimentari di un certo tipo, purtroppo e per fortuna, influiscono necessariamente sulla nostra sfera sociale ed emotiva, non solo sul fisico. A differenza di quanti credono, però, dietro ad una scelta di vita quanto più possibile vegan non ci sono soltanto motivi etici e/o di salute, ma una precisa volontà di evitare -per quanto possibile- la sofferenza degli animali (umani e non), adottando strategie -anche qui, per quanto possibile- a basso impatto ambientale. Alla base, quindi, c'è una precisa volontà di ecosostenibilità e di pari opportunità, con la convinzione che nessuno abbia il diritto di imprigionare, torturare, stuprare, condannare e uccidere un fratello animale per scopi ludici, alimentari o artistici; o di sottrarre terra e risorse alimentari alle popola...