In via della Viola, nel pieno centro storico di Perugia e a due passi dalle zone più turistiche della città, si nasconde un vicolo di artisti e botteghe dove la politica e il sentire sociale convergono in progetti di cittadinanza alternativa e inclusione.
Tra tutti, però, ne spicca uno che potrebbe essere visto come esempio lampante di antropologia applicata. L'autore, al momento sconosciuto (anzi, se mi leggi, contattami: ho delle domande da farti!), si è riappropriato di uno spazio di affissione ormai in disuso e l'ha trasformato in una bacheca per i necrologi degli animali d'affezione scomparsi. Un'iniziativa del genere, semplice e a costo zero, onora la memoria e dà visibilità a quel dolore che, purtroppo, nella nostra società programmata per vedere gli animali come oggetti da consumare anziché come compagni di vita, spesso viene ignorato.
Se anche voi, come me, avete perso un amico animale, sapete bene di cosa parlo. Il mancato riconoscimento di quello che la psicologia definisce un vero e proprio lutto — al pari della perdita di un familiare — può lasciarvi sospesi in un limbo e distruggervi tanto emotivamente quanto fisicamente. Nel mio caso, ad esempio, mi ha impedito per molti anni di raggiungere l'ultima fase di questo percorso e di elaborarla correttamente. Non ci sono trucchi e nemmeno scorciatoie: il dolore e le sue tappe vanno attraversati, ma è il diritto riconosciuto di vivere quel lutto a fare la differenza.
Questa bacheca, nata dall'iniziativa spontanea di un singolo individuo, porta alla luce una necessità profonda e dà voce a quella comunità di persone che vivono quotidianamente relazioni interspecie. Questo angolo di Perugia ci ricorda che, dove le amministrazioni non arrivano perché in ritardo nell'intercettare le esigenze di una società in perenne evoluzione, si può partire dal basso per riappropriarsi del tessuto urbano e trasformarlo in un progetto d'avanguardia o, come direbbe Jodorowsky, in un atto di psicomagia.
📖 PER APPROFONDIRE
- Letture consigliate:
Il dolore negato – Pier Luigi Gallucci (Graphe.it Edizioni, 2018)
Mi chiamo Happy – Maria Angela Gelati (Mursia, 2020)
La relazione d'aiuto. Come aiutare a gestire il percorso del lutto – Maria Angela Gelati (Mursia, 2024)
Psicomagia. Una terapia panica - Alejandro Jodorowsky (Feltrinelli 2013)
Ci vediamo per un caffè – Toshikazu Kawaguchi (Garzanti, 2021)
L'ultimo scodinzolio – Raffaele Mantegazza (Ortica Editrice, 2019)
Arrivederci BAU – Massimo Marelli (De Vecchi, 2006)
Essere Natura – Andrea Staid (UTET, 2022)


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